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SPI Gennaio 2017
SPI a 3 mesi - Gennaio 2017 SPI a 6 mesi - Gennaio 2017 SPI a 12 mesi - Gennaio 2017










ANDAMENTO METEOROLOGICO DEL MESE DI GENNAIO 2017


L'inizio del mese ha visto il persistere di condizioni di stabilità, all'interno di un quadro di perdurante siccità, in progressivo aggravamento in alcune aree delle province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta. Solo l'area dello Stretto di Messina ha visto qualche precipitazione associata a sistemi nuvolosi instabili sulla Calabria. A partire dal giorno 3 il settore tirrenico è stato interessato da piogge sparse per l'influenza di una perturbazione attiva sull'Italia centrale. L'arrivo di un'intenso flusso di correnti artiche il 5 ha determinato piogge più consistenti, comprese tra 10 e 30 mm, su Palermitano e Messinese, alla vigilia di un crollo termico che i giorni 6 e 7 ha portato un'intensa ondata di gelo, tra le più rilevanti degli ultimi 20 anni, con nevicate diffuse su buona parte dell'Isola, quota neve a livello del mare sul Messinese ionico e a 100-200 m s.l.m. sul versante tirrenico. Gli accumuli nevosi hanno raggiunto in quota, su Nebrodi e Madonie, i 60 cm di altezza, con precipitazioni equivalenti a quantitativi tra 15 e 40 mm a quote più basse su Palermitano e Messinese, poco significative altrove. Dopo una breve pausa, associata all'esaurimento del flusso artico, l'azione della circolazione depressionaria ancora attiva sui Balcani ha determinanto una nuova fase di marcata instabilità i giorni 10 e 11, determinando accumuli questa volta particolarmente consistenti sul settore meridionale, compresi tra i 20 e i 40 mm con punte di 70 mm nel ragusano, con valori invece più modesti altrove, che sui rilievi sopra i 900 m si sono tuttavia tradotti in ulteriori incrementi del manto nevoso, che ha raggiunto i 100 cm di altezza nell'Ennese e su alcuni settori delle Madonie. Dopo un deciso rialzo termico associato a prevalente stabilità, a partire dal 13 fino al 18 una circolazione depressionaria sul Tirreno ha riportato instabilità e temperature sotto le medie del periodo; piogge diffuse hanno interessato soprattutto il settore occidentale e centro-meridionale, a causa della risalita di correnti umide da Libeccio, con accumuli che hanno superato in molte aree i 50 mm, con punte oltre 140 mm sui rilievi a ridosso della città di Palermo. Quantitativi limitati hanno invece interessato la fascia tirrenica messinese, il settore orientale della provincia di Palermo e la fascia ionica, mentre i rilievi sopra i 900 m di quota hanno registrato nuove nevicate, specie sulle Madonie. A partire dal 20 una depressione nordafricana ha determinato un sensibile rialzo termico, portando lo zero termico sopra i 2000 m di quota e determinando così un progressivo scioglimento delle nevi alle quote più basse. L'instabilità ha determinato dapprima precipitazioni consistenti solo sul settore etneo, il giorno 22 invece quasi tutta l'Isola è stata interessata da piogge insistenti e abbondanti, quasi ovunque comprese tra 40 e 90 mm, con aree significative che hanno cumulato oltre 100 mm sui versanti etnei, compreso quello meridionale, sul settore meridionale dei Peloritani, sul settore ibleo e sul settore orientale della provincia di Palermo. Quantitativi poco significativi sono stati registrati solo nell'area dello Stretto di Messina, sulla fascia costiera tirrenica e nelle aree interne tra le province di Enna, Caltanissetta e Ragusa. Lo spostamento verso Est del minimo depressionario ha prodotto ancora fenomeni rilevanti il giorno 23, questa volta coinvolgendo solo la fascia costiera ionica ma con quantitativi significativi, compresi tra 30 e 70 mm. Il periodo successivo, caratterizzato da un sensibile calo delle temperature minime, pur non consentendo condizioni del tutto stabili, ha visto qualche fenomeno residuo solo sul settore orientale, quantitativamente poco rilevante. L'influenza della circolazione di alta pressione ai margini dell'Isola è stata nuovamente erosa da una depressione proveniente dal Mediterraneo occidentale, che ha prodotto piogge significative il giorno 28 solo sulla fascia costiera sud-occidentale, sugli Iblei e sulla fascia ionica, con accumuli compresi tra 10 e 30 mm e punte oltre 50 mm. A fine mese tuttavia la rimonta dell'alta pressione ha riportato rapidamente tampo stabile assenza di precipitazioni. In sintesi, va messo in evidenza il positivo decorso delle piogge, in molte aree superiori alle medie climatiche, che ha consentito di interrompere il prolungato periodo di siccità dal punto di vista agricolo, ed ha consentito un recupero significativo nei volumi di molti invasi. Al tempo stesso, la disomogenea distribuzione delle precipitazioni ha lasciato tuttavia alcune aree in condizioni di deficit, principalmente la parte orientale della provincia di Palermo, la parte meridionale della provincia di Enna e buona parte del Calatino.


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