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SPI aprile 2017
SPI a 3 mesi - Aprile 2017 SPI a 6 mesi - Aprile 2017 SPI a 12 mesi - Aprile 2017










ANDAMENTO METEOROLOGICO DEL MESE DI APRILE 2017


L'inizio del mese è stato segnato dall'influenza di una circolazione di bassa pressione attivata sul Mediterraneo da una perturbazione atlantica, che inizialmente, il giorno 1, ha dato luogo solo ad un sensibile aumento termico per la risalita di masse d'aria calda, accompagnata dalla formazione di nubi stratificate, poi, dal giorno 2, ha avviato una fase instabile caratterizzata da rovesci e fenomeni temporaleschi relativamente diffusi, più rilevanti tra Agrigentino e Palermitano, dove sono stati registrati locali, brevi nubifragi con cumulati giornalieri che hanno raggiunto 108 mm a Burgio (AG) il 2 e 69 mm a San Martino delle Scale il giorno 3. Su ampie aree del settore occidentale sono stati cumulate precipitazioni comprese tra 30 e 60 mm, i quantitativi sono stati invece prevalentemente tra i 15 e i 30 mm sul settore orientale. La fase è stata caratterizzata da un nuovo calo termico per la progressiva rotazione dei venti da Grecale, che ha favorito il giorno 4 un maggiore coinvolgimento del settore orientale, interessato in modo disomogeneo da quantitativi generalmente compresi tra 10 e 30 mm. L'allontanarsi del minimo depressionario ha determinato a partire dal 5 condizioni più stabili e ritorno a temperature nella norma con residua attività convettiva che ha generato qualche fenomeno sparso nelle aree interne, di limitata consistenza.
Dall'8 al 15 l'imporsi dell'alta pressione ha portato al totale esaurimento dei fenomeni, con la sola eccezione dei fenomeni isolati registrati il 12 nelle aree interne per l'influsso di una debole perturbazione nordafricana. Un lieve cedimento dell'alta pressione ha determinato invece rilevanti fenomeni temporaleschi nelle aree interne il 16, giorno di Pasqua, quando si sono peraltro registrate violente grandinate nella piana di Catania, con estesi danni alle coltivazioni, particolarmente gtavi per agrumi e ortive. I quantitativi registrati non sono stati particolarmente rilevanti, toccando punte poco oltre 25 mm di precipitazione ai margini della Piana di Catania. Dopo un veloce rientro a condizioni di stabilità fin dal 17, una notevole anomalia climatica è stata registrata tra il 20 e il 22 per una irruzione artica che ha portato temperature invernali sia nei valori massimi che in quelli minimi, facendo toccare il giorno 22, a titolo di esempio, una minima di -3,2 °C presso la stazione dell'Osservatorio delle Acque di Piazza Armerina. Per molte aree le minime registrate si sono collocate ai minimi assoluti delle serie storiche per la III decade di aprile. L'irruzione fredda è stata tuttavia accompagnata da instabilità limitata, che ha prodotto qualche episodio significativo solo sul settore sud-orientale, mentre le nevicate, a parte brevi spruzzate di neve a partire dai 1300 m di quota sui rilievi del Messinese, sono state quantitativamente molto esigue.
A partire dal 23 l'esaurimento dell'irruzione fredda ha determinato condizioni di tempo stabile fino alla fine del mese, con un impatto quasi nullo per l'avvicinarsi di una perturbazione a latitudini superiori che dapprima ha determinato un richiamo caldo e temperature nettamente sopra le medie tra il 26 e il 28, specie sul settore tirrenico. L'arrivo della coda della perturbazione ha determinato invece il 29 un brusco abbassamento termico per effetto della rotazione dei venti dai quadranti settentrionali, le precipitazioni sono state tuttavia limitate a pochi mm caduti sui rilievi del messinese.
Si è concluso così un mese di nuovo molto avaro di piogge che hanno visto incrementare il loro deficit rispetto alle medie climatiche, specie nel breve periodo, in particolare per il trimestre febbraio-marzo aprile.
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