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SPI Giugno 2017
SPI a 3 mesi - Giugno 2017 SPI a 6 mesi - Giugno 2017 SPI a 12 mesi - Giugno 2017










ANDAMENTO METEOROLOGICO DEL MESE DI Giugno 2017


Il mese è iniziato con tempo stabile e temperature relativamente miti,
grazie a residui flussi freschi balcanici che hanno mantenuto le
temperature intorno alla media stagionale, ben al di sotto dei valori
registrati dall'Italia centro-settentrionale influenzata da un cuneo di
alta pressione nordafricana.
La nuvolosità pomeridiana associata al flusso fresco in quota ha
prodotto fenomeni limitati a qualche breve rovescio sui rilievi nord-
orientali il 2 e il 3, scomparsi i giorni successivi con il progressivo
aumento delle temperature.
Già il 6 tuttavia una debole circolazione depressionaria attivata da
una perturbazione atlantica ha determinato, insieme ad un moderato calo
termico, moderata nuvolosità e instabilità pomeridiana, che ha prodotto
solo localmente piogge significative: valori superiori a 10 mm, con
punte oltre 20 mm, hanno interessato solo le aree interne e il
Messinese occidentale, dove un breve strascico ha prodotto isolati
fenomeni anche il 7. Di seguito la stabilità ha prodotto un progressivo
nuovo aumento termico, anche se limitato dai ricorrenti flussi nord-
orientali che hanno impedito scarti significativi rispetto alle medie.

A partire dal 13 ha preso avvio un'ondata di caldo di media intensità,
culminata il 15 con punte oltre 38 °C sulla Piana di Catania e
nell'Ennese.
Il 18 la discesa di un nucleo di aria fredda di origine balcanica ha
dato luogo ad un calo termico, accompagnato dalla formazione di un
fronte che ha prodotto precipitazioni sparse con locali rovesci, che
hanno interessato soprattutto le aree dello Stretto di Messina, per
estendersi al Palermitano prima e alle aree interne centro-meridionali
poi, dove sono stati registrati gli accumuli più rilevanti, tra 20 e 30
mm, tra l'Agrigentino e le limitrofe aree del Trapanese.
L'instabilità ha avuto un piccolo strascico il 19 sull'estremo settore
sud-orientale, teatro di temporali sparsi. A partire dal 20 il
progressivo rafforzamento dell'alta pressione ha portato temperature in
progressivo aumento, culminando questa volta in un'ondata di caldo
torrido di elevata intensità specie tra il 27 e il 30, quando venti
sostenuti di Libeccio hanno prodotto a tratti valori oltre 40 °C specie
sul settore tirrenico e sulle pianure centro-orientali, con picchi
oltre 44 °C nel Siracusano e sulla costa del Messinese interessata dai
venti di caduta.
Unici fenomeni da segnalare nel periodo, alcuni brevi isolati
cosiddetti "temporali di calore" registrati il 23 (Geracello Serbatoi)
e il 24 (Cerami).

In sintesi, il mese di giugno, come del resto era atteso in base alla
climatologia, non ha prodotto precipitazioni in grado di alleviare il
pesante deficit accumulato quasi ovunque nel corso della primavera.
Solo in aree limitate le precipitazioni hanno superato 20 mm, che non
hanno modificato significativamente i bilanci idrologici di bacini
idrografici ed invasi. Sono lievemente peggiorati nel complesso gli
accumuli pluviometrici sui 12 mesi, dal momento che il giugno 2016
aveva visto valori superiori alle medie, e si sono di conseguenza
aggravati anche gli indici di siccità a 12 mesi.
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