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SPI Agosto 2017
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GRAFICI SU PLUVIOMETRIA E VOLUMI INVASI



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ANDAMENTO METEOROLOGICO DEL MESE DI AGOSTO 2017


L'inizio del mese di agosto ha visto l'avvio di una nuova e poderosa ondata di caldo torrido, la quinta dell'estate meteorologica, per l'espansione dell'anticiclone nordafricano. L'ondata si è questa volta caratterizzata per la sua eccezionale persistenza, che si può quantificare in 11 giorni ininterrotti con picchi di temperature massime superiori ai 40 °C, dal giorno 1 al giorno 11. In realtà un lieve calo termico durante il periodo, tra l'8 e il 9, ha interessato il settore orientale per l'influenza di una perturbazione atlantica che
ha interessato l'Italia settentrionale, tuttavia le deboli infiltrazioni di aria fresca in quota associate hanno prodotto solo annuvolamenti e isolati brevi temporali di calore sul settore meridionale etneo e nell'Ennese, con pochi mm totalizzati.

L'analisi delle serie storiche sulla prima decade di agosto permette di affermare che, a livello di media delle massime e media delle minime, si è trattato di una delle decadi più calde della storia meteorologica della Sicilia, se non la più calda in assoluto, affermazione questa che richiede però ulteriori approfondimenti
analitici. Durante il periodo non sono stati raggiunti i livelli assoluti toccati in annate come il 1998 o il 1999, tuttavia a livello di media decadale sono stati raggiunti o superati in modo diffuso molti record di temperatura media mensile e di temperatura media delle massime mensile.

Il vero cedimento dell'anticiclone, con il conseguente ingresso sul Mediterraneo centrale di correnti atlantiche fresche, si è avviato già dal giorno 11, con un calo che tuttavia ha interessato inizialmente solo il settore tirrenico. Gli annuvolamenti associati hanno prodotto solo qualche isolato piovasco sui Nebrodi.

Dal 12 il flusso fresco, associato peraltro a venti di Maestrale a tratti forti, ha interessato anche il resto dell'Isola, mantenendo i valori termici al di sotto o prossimi alle medie climatiche fino al 16, quando ha preso il via una nuova ondata di caldo, anche se di durata limitata, fino al 20, e di intensità decisamente più modesta rispetto alla precedente. Il cedimento dell'anticiclone in questa occasione ha permesso l'arrivo di correnti fresche più instabili, che hanno prodotto fenomeni temporaleschi localmente più significativi, come accaduto il 21 nel Ragusano, il 22 nel Siracusano e nel Calatino, dove localmente gli accumuli hanno superato i 20 mm, e il 23 di nuovo sull%u2019estremo settore sud-orientale. A partire dal 25 tuttavia ha preso avvio una nuova ondata di caldo, la settima della stagione estiva, di intensità normale per il mese di agosto, che ha mantenuto temperature massime elevate soprattutto sul settore centro-occidentale, dove sono stati raggiunti picchi di oltre 39 °C.  Più contenuta l'anomalia per le minime, che hanno visto scarti rispetto alle medie più contenuti rispetto alle massime.

Solo a fine mese l'anticiclone ha perso gradualmente vigore, pur in presenza di completa stabilità atmosferica, con una graduale attenuazione dell'anomalia termica. Nel complesso, anche l'andamento termico del mese è stato ai massimi livelli climatici storici per ciò che riguarda le medie mensili e le medie delle massime mensili. Agosto è stato nettamente più caldo di Luglio, e l'elevata evapotraspirazione associata ha contribuito in modo rilevante ad aggravare la siccità in corso e ad esasperarne gli effetti sulle coltivazioni. Per ciò che riguarda le precipitazioni, i pochi ed isolati eventi occorsi sono stati del tutto ininfluenti sulla situazione di siccità, costituendo un'anomalia rispetto ai quattro anni precedenti, quando le piogge estive avevano fatto registrare quantitativi localmente significativi. Questo ha comportato per quasi tutto il territorio regionale il prolungamento del periodo con totale assenza di pioggia, che per buona parte del Trapanese ha ormai raggiunto la durata di quasi 5 mesi.

In conclusione, si può affermare che l'andamento meteorologico del mese ha certamente aggravato le condizioni di siccità oltre quanto fosse lecito attendersi in base all'andamento normale, anche se sarà l'andamento meteorologico di settembre a determinare se la siccità sarà superata oppure se evolverà verso condizioni di siccità estrema, in particolare per l'indice SPI a 6 mesi.


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