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SPI Settembre 2017
MAPPE DI SPI
SPI a 3 mesi - Settembre 2017 SPI a 6 mesi - Settembre 2017 SPI a 12 mesi - Settembre 2017










GRAFICI SU PLUVIOMETRIA E VOLUMI INVASI



Precipitazioni medie Precipitazioni medie Ott-Sett Precipitazioni medie ott-sett Precipitazioni medie ZVM Volumi invasati al 1° ottobre

















ANDAMENTO METEOROLOGICO DEL MESE DI SETTEMBRE 2017


L'avvio dell'autunno meteorologico ha visto in Sicilia ancora condizioni di stabilità al termine dell'ennesima fase di caldo torrido, la settima della stagione estiva. La perturbazione attiva più a Nord ha indebolito l'alta pressione a partire dal giorno 2, permettendo l'afflusso di venti freschi di Maestrale all'origine di un sensibile calo termico, brusco sulla fascia tirrenica orientale, più graduale altrove, tanto che il 2 le correnti di Libeccio in esaurimento sono state in grado di far sfiorare di nuovo i 40 °C nel Siracusano. La coda della perturbazione ha provocato il 2, solo sul Messinese tirrenico, piogge per lo più scarse, con il quantitativo più elevato registrato a Tortorici con 23 mm totali. Esaurita velocemente la fase instabile, una circolazione caratterizzata dall'Anticiclone delle Azzorre ha mantenuto condizioni di stabilità, con temperature in rialzo ma miti fino al giorno 7. Il giorno 8 un minimo depressionario ha prodotto la formazione di un fronte in risalita da Sud-Ovest che ha interessato più intensamente il settore centro-orientale dell'Isola producendo temporali diffusi, brevi fenomeni invece altrove, quando non completa assenza di piogge, come sul Trapanese e su buona parte del Palermitano. Sull'estremo settore sud-orientale sono stati registrati quantitativi di pioggia significativi, compresi per lo più tra 15 e 50 mm, con il massimo registrato a Mazzarrone con 53 mm. Esaurito velocemente il passaggio del fronte, tra 9 e 10 il ritorno dell'alta pressione è stato associato a forti correnti di Scirocco, che hanno prodotto un brusco rialzo termico specie sul settore tirrenico, con i venti di caduta che il 10 hanno fatto registrare sulla costa punte di 35 °C. Già dalla tarda serata del 10 tuttavia l'arrivo di una perturbazione atlantica da Ovest ha prodotto nuove precipitazioni, a prevalente carattere di temporale, con fenomeni per lo più brevi ma molto intensi, che hanno determinato gli accumuli più significativi sul settore tirrenico, compresi per lo più tra 30 e 50 mm con una punta oltre 65 mm a Novara di Sicilia. Sono state registrate localmente intense grandinate, tra cui quella di Gangi si segnala per l'abbondanza dei quantitativi caduti. Si è interrotta inoltre la prolungata assenza di piogge sul Trapanese, durata oltre 150 giorni sul settore meridionale della provincia, anche se i quantitativi caduti, compresi tra i 20 e i 40 mm, non hanno certo risolto la situazione di deficit idrico dei suoli. A partire dal 12 una nuova fase di alta pressione nordafricana ha riportato velocemente l'Isola a condizioni estive, con una nuova ondata di caldo che ha avuto il suo culmine il 16 e il 17 con picchi di nuovo intorno a 39 °C sul settore orientale e sul settore tirrenico interessato dai venti di caduta. Il 17 un nuovo cambio di circolazione ha riportato sull'Isola correnti settentrionali con un conseguente brusco calo termico a partire dalla fascia tirrenica, proseguito fino a raggiungere temperature ormai autunnali tra il 21 e il 22, quando le massime non hanno superato ovunque i 28 °C. Già il 18 qualche debole pioggia ha interessato il Messinese tirrenico, dove il 19 la coda di una perturbazione atlantica ha prodotto rovesci più consistenti, con accumuli fino a 50 mm a Tortorici. Nel resto della Sicilia è invece proseguita la fase asciutta, se si eccettua qualche sporadico rovescio sui rilievi settentrionali. Una breve fase perturbata ha caratterizzato il giorno 24, quando la discesa di aria relativamente fredda dall'Europa orientale ha favorito la formazione di una serie di fronti responsabili di diffusa attività temporalesca, che hanno interessato tutto il territorio regionale con quantitativi per lo più compresi tra 10 e 40 mm, in modo piuttosto disomogeneo. Gli accumuli più abbondanti sono stati registrati sul Messinese tirrenico e sul settore sud-orientale, dove sono stati totalizzati 79 mm a Canicattini Bagni, mentre il messinese ionico ha visto gli accumuli più scarsi, generalmente inferiori a 10 mm. Sono da segnalare le prime nevicate degne di nota sull'Etna, a quote superiori a 2700 m. Dopo una pausa con instabilità più limitata, che ha fatto registrare residui fenomeni il 25 solo sul Messinese, la formazione di una debole depressione ha prodotto una nuova fase perturbata tra il 26 e il 30, prolungata ma caratterizzata da fenomeni distribuiti in modo disomogeneo sul territorio. Il 26 le piogge hanno interessato il settore nord-orientale, con un massimo di 33 mm registrati presso la Diga Pozzillo, il 27 i fenomeni sparsi hanno visto la massima intensità nell'area a nord di Catania, con 65 mm registrati ad Acireale, mentre gli eventi più significativi del 28 sono stati un nubifragio sulla città di Siracusa, non registrato dagli strumenti, ed uno nell'area di Castelbuono con 61 mm di accumulo. Nonostante lo spostamento verso Est della circolazione depressionaria, la Sicilia ha continuato ad esserne debolmente influenzata in un quadro di temperature inferiori alle medie, anche se con fenomeni più sporadici che hanno interessato solo il settore orientale, con accumuli tuttavia localmente significativi, tra cui citiamo i 44 mm registrati nel Milazzese il 29 e i 33 mm registrati nell'area dei Peloritani il 30. Nel complesso, emergono da un lato la frequente instabilità che ha caratterizzato il mese sul settore orientale, raggiungendo ben 12 giorni piovosi nell'area peloritana e accumuli superiori localmente a 180 mm nel Messinese tirrenico, dall'altro la perdurante siccità su molte aree interne, sulla fascia meridionale centrale e sul settore occidentale, dove i quantitativi caduti, limitati a 20-40 mm, hanno alleviato in modo limitato la siccità per l'agricoltura ma senza ripercussioni significative sui bilanci idrologici. Peraltro, tra gli invasi interessati dalle situazioni piu critiche, nessuno ha beneficiato di incremento dei volumi.


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