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SPI Gennaio 2018
MAPPE DI SPI GENNAIO 2018
SPI a 3 mesi - GENNAIO 2018 SPI a 6 mesi - GENNAIO 2018 SPI a 12 mesi - GENNAIO 2018 SPI a 24 mesi - GENNAIO 2018



















GRAFICI SU PLUVIOMETRIA E VOLUMI INVASI - GENNAIO 2018



Precipitazioni Gennaio 2018 Precipitazioni ultimi 3 mesi Precipitazioni ultimi 6 mesi Precipitazioni ultimi 12 mesi Anomalia di pioggia: Gennaio 2018 rispetto alla norma Anomalia di pioggia: ultimi 3 mesi rispetto alla norma Anomalia di pioggia: ultimi 6 mesi rispetto alla norma  Anomalia di pioggia: ultimi 12 mesi rispetto alla norma  Precipitazioni medie Gennaio  Precipitazioni medie mensili ZVM %u2013 Precipitazione media Gennaio 2018 rispetto alla norma  ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 3 mesi rispetto alla norma ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 6 mesi rispetto alla norma ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 12 mesi rispetto alla norma










































ANDAMENTO METEOROLOGICO DEL MESE DI GENNAIO 2018


Dopo un Capodanno segnato da una breve fase di alta pressione dopo l'ultima perturbazione di dicembre, l'inizio di gennaio ha visto l'arrivo di una perturbazione atlantica, che il 2 ha portato piogge diffuse, ma quantitativamente scarse con l'unica eccezione del Messinese, dove sono caduti quasi ovunque quantitativi tra i 25 e i 40 mm, con neve sopra quota 1000 m, che ha interessato anche il versante settentrionale etneo. Sul resto dell'Isola, tranne isolate eccezioni, i quantitativi sono stati invece inferiori a 10 mm o addirittura nulli, come nel settore sud-occidentale del Trapanese. La perturbazione è stata seguita a partire dal 3 da un rialzo della pressione sulla Sicilia, influenzata tuttavia dalla saccatura presente più ad Est, con la conseguente persistenza fino al 5 di venti occidentali molto forti con mareggiate sulla fascia tirrenica ed altalena termica su valori comunque superiori alle medie, particolarmente elevati il 4 sul settore orientale, dove localmente sono stati superati i 22 °C. Il 4 in particolare ha fatto registrare venti violenti sul settore tirrenico e su quello ionico, con raffiche che localmente hanno superato i 110 km/h. Con la formazione di una saccatura sulla Penisola Iberica, dal 6 si è avviata una fase caratterizzata da correnti meridionali con ulteriore aumento termico e valori anche di 3-5 °C oltre la norma, con completa assenza di piogge. I venti di caduta sul settore tirrenico hanno spinto le temperature su valori anche fino a 24 °C, contribuendo a fare della prima decade una delle più calde della storia meteorologica della Sicilia per gennaio. A partire dal 10 un nuovo flusso nordatlantico ha determinato il ritorno a valori termici invernali con l'avvio della fase piovosa più significativa del mese, preceduta già il 9 da precipitazioni orografiche localizzate sul settore nord-orientale dell'Etna. Il 10, quando le piogge sono state diffuse con l'eccezione del solo Trapanese, è stato il giorno più piovoso del mese, seguito tuttavia da altri eventi più localizzati fino al 13. Il giorno 11 sono state interessate maggiormente le aree occidentali, il 12 le aree meridionali, il 13 quelle tirreniche. Nel complesso durante la fase perturbata buona parte dell'Isola ha fatto registrare quantitativi compresi tra 25 e 50 mm, con punte fino oltre 80 mm in alcune aree tra le province di Agrigento e Palermo, e quantitativi invece inferiori a 20 m in parte del Trapanese e sulla fascia costiera ionica. La fase perturbata ha visto anche neve su tutti i rilievi, sopra quota 1100 sulle catene settentrionali, a livelli un po' più elevate sui Sicani. Dal 14 ha preso l'avvio una fase più stabile, dapprima caratterizzata dall'alta pressione e da una moderata ripresa della temperature, poi con qualche disturbo che tuttavia non ha determinato fenomeni rilevanti fino al 20. Si segnalano solo brevi piovaschi il 16 in mattinata su Agrigentino e Sicani e il 17 pioviggine su Ragusa e fortissimi Maestrale e Ponente con punta di 145 km/h di raffica a Fiumedinisi. Il 21 il veloce passaggio di un debole fronte perturbato ha prodotto piogge scarse su Messinese e su tratti di costa del Ragusano. Un nuovo indebolimento dell'alta pressione ha permesso l'arrivo di correnti instabili dai Balcani, che hanno tuttavia prodotto piogge, di limitata entità, solo sul settore nord-orientale, con punte di soli 20 mm sul versante orientale dell'Etna. Il resto del mese è stato segnato dall'alta pressione, che ha impedito la formazione di perturbazioni. Le temperature verso la fine del mese sono state così caratterizzate da valori lievemente superiori alle medie per le massime, lievemente inferiori per le minime, a causa delle inversioni termiche. In sintesi, il mese ha prolungato la lunga serie negativa di precipitazioni mensili inferiori alle medie inaugurata già nella primavera 2017. Se si esclude una ristretta area del settore etneo, nemmeno le aree più beneficiate dalle piogge hanno raggiunto i 100 mm cumulati mensili, con la maggior parte della superficie sotto i 50 mm. I pochi eventi piovosi non hanno prodotto deflussi significativi nei bacini sottesi agli invasi, se non in pochi casi nel Ragusano, nell'Agrigentino occidentale e nel Messinese.


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