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SPI Aprile 2018
MAPPE DI SPI APRILE 2018
SPI a 3 mesi - APRILE 2018 SPI a 6 mesi - APRILE 2018 SPI a 12 mesi - APRILE 2018 SPI a 24 mesi - APRILE 2018



















GRAFICI SU PLUVIOMETRIA E VOLUMI INVASI - APRILE 2018



Precipitazioni APRILE 2018 Precipitazioni ultimi 3 mesi Precipitazioni ultimi 6 mesi Precipitazioni ultimi 12 mesi Anomalia di pioggia: APRILE 2018 rispetto alla norma Anomalia di pioggia: ultimi 3 mesi rispetto alla norma Anomalia di pioggia: ultimi 6 mesi rispetto alla norma  Anomalia di pioggia: ultimi 12 mesi rispetto alla norma  Precipitazioni medie APRILE  Precipitazioni medie mensili ZVM %u2013 Precipitazione media APRILE 2018 rispetto alla norma  ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 3 mesi rispetto alla norma ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 6 mesi rispetto alla norma ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 12 mesi rispetto alla norma










































ANDAMENTO METEOROLOGICO DEL MESE DI APRILE 2018


Il mese di aprile si è aperto sotto l'insegna di correnti fresche atlantiche, con la prosecuzione del calo termico subentrato alla fase calda di fine marzo. L'alta pressione ha comunque garantito tempo stabile ed un veloce ritorno ai valori medi stagionali, grazie anche alle correnti meridionali che dal giorno 3 sono state associate a tratti al transito di nubi alte e stratificate. Fino al giorno 7 non sono state registrate precipitazioni e le temperature hanno subito lievi oscillazioni legate a cambi di ventilazione, con escursioni termiche piuttosto consistenti. L'avvicinamento di un vortice depressionario in spostamento verso Est sullo Stretto di Sicilia ha attivato il giorno 8 intense correnti di Scirocco responsabili di un forte innalzamento termico sul settore tirrenico a causa dei venti di caduta. Sono state registrate raffiche oltre 120 km/h sui rilievi dell'estremo settore nord-orientale. Le masse nuvolose instabili associate alla depressione hanno lambito la Sicilia causando tra l'8 e il 9, solo sul settore tirrenico, precipitazioni sparse comprese per lo più tra 5 e 15 mm. Tra 10 e 11 la scena è stata dominata dall'influenza di una depressione sulla penisola Iberica, che ha determinato la prevalenza di nuvolosità in transito, con sporadiche piogge dell'ordine di pochi mm. A partire dal 12 fino al 16 si è registrato un imponente fenomeno di trasporto di particelle fini di origine sahariana, sollevate da una depressione sull'Algeria e trasportate dai venti meridionali. La configurazione della circolazione di bassa pressione ha determinato il 14 la rotazione in prevalenza da Levante delle correnti, con venti di burrasca che nelle aree centrali hanno raggiunto i massimi valori degli ultimi 16 anni, con molte aree soggette a raffiche oltre 90 km/h e conseguenti pesanti danni, in particolare sulle aree serricole della fascia meridionale. Il 15 infiltrazioni di aria fresca da Nord hanno attivato un'intensa attività temporalesca sulla fascia tirrenica, con i fenomeni più rilevanti in provincia di Palermo, in particolare sul capoluogo dove è stato registrato un nubifragio responsabile di notevoli disagi, con accumulo di 35 mm in poco più di un'ora. A partire dal 17 è iniziata una fase caratterizzata da assenza di perturbazioni organizzate e tuttavia da instabilità, per lo più pomeridiana, causata da un flusso in quota di aria fresca di origine balcanica. Fino al 22 ha avuto quindi luogo quotidianamente lo sviluppo di attività convettiva, che si è espressa in brevi temporali pomeridiani sparsi, talora accompagnati da grandine, tra cui si segnalano gli eventi registrati presso Diga Gammauta il 17 (30,8 mm in poco più di un'ora), presso Mazzarino e Acate il 18 (54,4 mm e 47,6 mm totali), presso Santo Stefano Quisquina e Bivona il 19 (35,8 e 32,7 mm totali), presso Prizzi e Geracello il 20 (34,6 e 33,4 mm totali, presso Diga Sciaguana e Caltanissetta il 21 (42,3 e 31,1 mm totali), presso Braemi e Salemi il 22 (48,0 e 30,2 mm totali). In tale fase le temperature sono state solo leggermente superiori alle medie del periodo, contrariamente all'Italia Centro-settentrionale, dove gli scarti rispetto alla norma sono stati decisamente più elevati. Dal 23 al 25 l'alta pressione ha consentito un graduale rialzo delle temperature, che nelle aree interne orientali sono arrivate a superare i 30 °C, mentre dal 26 la formazione di una debole depressione sul Nordafrica ha favorito dapprima l'arrivo di nuvolosità stratificata e poi deboli eventi il 27. La fine del mese è stata caratterizzata da assenza di piogge e temperature nettamente sopra le medie, con ventilazione a tratti molto sostenuta per la presenza di una circolazione depressionaria sul Nordafrica che di nuovo ha determinato il trasporto di sabbia desertica e locali piovaschi, per lo più inferiori al mm. Di rilievo le raffiche registrate il 29, con punte oltre 80 km/h. In sintesi, il mese, sensibilmente sopra le medie dal punto di vista delle temperature, è risultato dal punto di vista pluviometrico mediamente deficitario rispetto alla norma, con elevata disomogeneità territoriale tra le aree interessate dai fenomeni convettivi occorsi a cavallo tra prima e seconda decade e le restanti aree, soprattutto sulle fasce costiere orientali, dove localmente è stata registrata la totale assenza di pioggia. L'impatto delle precipitazioni sul sistema degli invasi è stato quindi molto limitato, con un moderato aumento di volumi su alcuni invasi dovuto più alle piogge dei mesi precedenti che a quelle di aprile. Nelle aree invece che anche nei mesi di febbraio e marzo avevano beneficiato di precipitazioni scarse, si è aggravato un deficit pluviometrico ormai oltre il 30% sugli ultimi 12 mesi, con gli scarti maggiori sul medio settore ionico, dove gli accumuli da Aprile 2017 sono ormai scesi diffusamente sotto i 400 mm totali, con punte sotto i 300 mm nelle aree interne della Piana di Catania.


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