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SPI GIUGNO 2018
MAPPE DI SPI GIUGNO 2018
SPI a 3 mesi - GIUGNO 2018 SPI a 6 mesi - GIUGNO 2018 SPI a 12 mesi - GIUGNO 2018 SPI a 24 mesi - GIUGNO 2018



















GRAFICI SU PLUVIOMETRIA E VOLUMI INVASI - GIUGNO 2018



Precipitazioni GIUGNO 2018 Precipitazioni ultimi 3 mesi Precipitazioni ultimi 6 mesi Precipitazioni ultimi 12 mesi Anomalia di pioggia: GIUGNO 2018 rispetto alla norma Anomalia di pioggia: ultimi 3 mesi rispetto alla norma Anomalia di pioggia: ultimi 6 mesi rispetto alla norma  Anomalia di pioggia: ultimi 12 mesi rispetto alla norma  Precipitazioni medie GIUGNO  Precipitazioni medie mensili ZVM %u2013 Precipitazione media GIUGNO 2018 rispetto alla norma  ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 3 mesi rispetto alla norma ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 6 mesi rispetto alla norma ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 12 mesi rispetto alla norma










































ANDAMENTO METEOROLOGICO DEL MESE DI GIUGNO 2018


Nel primo periodo del mese una ulteriore espansione dell'anticiclone nordafricano, attivo fin dalla fine di GIUGNO, ha mantenuto condizioni di generale stabilità, con temperature nettamente oltre la norma, che nelle pianure interne hanno fatto registrare massime fino a oltre 35 °C il giorno 3. La stabilità non ha impedito del tutto l'attività convettiva, tanto che il giorno 2 sono stati registrati temporali di calore nelle aree interne, con gli eventi più rilevanti tra Nisseno ed Ennese (31 mm a Geracello Serbatoi, 25,3 mm a Imera Meridionale a Capodarso). A partire dal 4 la prevalenza di venti settentrionali ed occidentali ha portato, a partire dal settore tirrenico, ad un'attenuazione delle temperature che ha progressivamente interessato il resto dell'Isola fino al 6. Il giorno 7 è stato caratterizzato da forti venti di Levante e Scirocco sul settore orientale, che hanno favorito numerosi incendi, a causa della vicina circolazione depressionaria sul Mediterraneo occidentale. Il riscaldamento delle masse d'aria sulla terraferma ha determinato i rialzi termici più consistenti sul settore sud-occidentale. Con lo spostamento verso Est del minimo depressionario, il giorno 8 si è riattivata una ventilazione prevalente di Maestrale che ha portato ad un nuovo calo termico ed ha trasportato sistemi nuvolosi debolmente instabili responsabili di qualche pioggia sparsa sul Trapanese e sui Nebrodi. Anche il 9 ha visto un debole evento nell'area dello Stretto di Messina a causa di brevi fenomeni convettivi. Dal 10 al 12 il ritorno di piene condizioni di stabilità ha determinato u nuovo progressivo rialzo termico, anche se la prevalente ventilazione atlantica ha mantenuto le minime nella norma. Il 13 la Sicilia ha iniziato ad essere lambita da una perturbazione atlantica, accompagnata da correnti sostenute di Maestrale, che hanno causato un repentino calo termico a partire dal settore tirrenico. La saccatura in spostamento da Ovest ha dato origine ad una circolazione depressionaria che ha dato avvio ad una fase tipicamente primaverile, eccezionalmente piovosa per il mese di giugno. Dopo i primi episodi limitati del 13, il 14 le piogge hanno interessato con quantitativi per lo più tra 5 e 30 mm soprattutto i settori occidentale e tirrenico, con il massimo di 52 mm registrato dalla stazione di San Fratello. Il 15 si è caratterizzato per l'estesa nuvolosità e fenomeni sparsi o isolati si sono verificati un po' su tutti i settori dell'Isola, mentre sono stati particolarmente intensi e persistenti sul Messinese tirrenico, determinando accumuli eccezionali per il periodo. Sono stati registrati 187 mm presso la stazione SIAS di Cesarò Monte Soro, mentre altre stazioni hanno comunque raggiunto accumuli superiori a 80 mm (Mistretta 103,6 mm, Pomiere 87,8 mm). Il 16 lo spostamento del vortice depressionario verso Est ha permesso un lieve rialzo termico ma ha causato residui fenomeni temporaleschi isolati sul settore orientale, particolarmente intensi sullo Stretto di Messina dove due nubifragi nello stesso giorno hanno permesso di totalizzare oltre 100 mm (103 mm a Ganzirri, 99,4 a Messina Istituto Geofisico) causando esondazioni di torrenti e disagi, accompagnati inoltre da trombe marine che a tratti si sono avvicinate alla costa. Mentre il 17 i fenomeni hanno subito una pausa. L'area depressionaria sull'Europa centro-meridionale ha tuttavia permesso un nuovo afflusso di correnti fresche dalle alte latitudini, dando l'avvio ad una nuova fase instabile, quasi in continuità con la precedente, con caratteri tuttavia più estivi e pertanto con fenomeni più intensi, talora violenti. Dopo i primi episodi del giorno 18, il 19 i fenomeni sono stati più diffusi nelle aree centro-orientali, con gli accumuli più elevati a Ragusa (73 mm) e a Diga Don Sturzo (70,7 mm), mentre il 20 sono da segnalare i 64,9 mm di Cipolla Sottano, i 61,8 mm di Licata SIAS e i 60,4 mm di Canicattì. Anche il 21 si sono verificati molti fenomeni intensi, con i quantitativi più elevati registrati dalle stazioni Fastaia (67,7 mm), Aidone SIAS (62 mm) e Ponte Besaro (60,9 mm). Temporanei allagamenti per l'elevata intensità dei fenomeni sono stati segnalati a Canicattì, così come interruzioni di linee ferroviarie interne. L'attività convettiva si è ridotta notevolmente nei giorni 22 e 23, quando si sono verificati pochi episodi isolati, mentre il 24 la discesa di un nuovo flusso freddo dai Balcani ha attivato una nuova perturbazione che ha provocato fenomeni più sparsi il giorno 24, con i cumulati più elevati a Zafferana Etnea (73,9 mm) ed a Cammarata Vivaio (69,4 mm), più diffusi invece il giorno 25, quando l'anomalia termica è stata particolarmente spiccata e quando solo l'estremo settore occidentale dell'Isola non è stato interessato da piogge, con il cumulato massimo di 53,9 mm registrato a Licata. Di nuovo si sono registrati numerosi allagamenti nell'Agrigentino, e la neve è caduta sull'Etna sopra quota 2200 m. Tra il 26 e il 28 i fenomeni temporaleschi si sono progressivamente ridotti con l'allontanarsi della circolazione depressionaria e con la ripresa dell'alta pressione, con isolati fenomeni il 26 nell'Ennese (37,2 mm presso Diga Ancipa) il 27 nel Palermitano e il 28 nell'area peloritana (26,3 mm presso Floripotema a Passo Cattafi). La fine del mese ha visto infine tempo stabile tipicamente estivo, con le temperature in rialzo ma sostanzialmente nella norma dopo un prolungato periodo con valori inferiori alle medie. Il mese dal punto di vista pluviometrico può essere certamente definito eccezionale, con moltissime aree che hanno totalizzato i quantitativi massimi almeno degli ultimi 70 anni per il mese di giugno e con scarti rispetto alla norma frequentemente oltre il 500%. Gli accumuli hanno superato i 50 mm in vaste porzioni del territorio regionale, con una distribuzione comunque disomogenea che ha lasciato un po' in tutte le provincie aree con quantitativi sensibilmente inferiori, a parte la provincia di Trapani che è rimasta sostanzialmente ai margini degli eventi per tutto il periodo. L'impatto sul sistema degli invasi è stato relativamente limitato, anche se in alcuni casi ha permesso di ottenere incrementi di volume in un periodo generalmente caratterizzato da decrementi, tuttavia il beneficio principale sta nell'aver fornito quasi ovunque alle colture arboree ed estive acqua corrispondente ai volumi irrigui di almeno un turno, alleggerendo la pressione sugli invasi in una stagione che risultava altamente problematica per le scarse piogge di aprile e GIUGNO e per le ridotte disponibilità di alcuni invasi. Il beneficio GIUGNOre da questo punto di vista può essere considerato quello dell'invaso Ogliastro, che dopo aver completato l'operazione di trasferimento di risorsa dall'Invaso Nicoletti, ha visto un ulteriore incremento inatteso di oltre 1 milione di mc per effetto delle precipitazioni, attenuando lievemente il grave deficit di risorse accumulato negli ultimi anni. Di rilievo anche il decorso termico complessivamente fresco, con le minime mensili vicine ai minimi assoluti per il mese di giugno e con due ondate di caldo di intensità complessivamente moderata, tanto che la massima assoluta del mese non ha superato i 40 °C, fermandosi ai 39,2 °C registrati il 12 a Catenanuova.


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