Dati-> SPI Luglio 2018
SPI LUGLIO 2018
MAPPE DI SPI LUGLIO 2018
SPI a 3 mesi - LUGLIO 2018 SPI a 6 mesi - LUGLIO 2018 SPI a 12 mesi - LUGLIO 2018 SPI a 24 mesi - LUGLIO 2018



















GRAFICI SU PLUVIOMETRIA E VOLUMI INVASI - LUGLIO 2018



Precipitazioni Luglio 2018 Precipitazioni ultimi 3 mesi Precipitazioni ultimi 6 mesi Precipitazioni ultimi 12 mesi Anomalia di pioggia: Luglio 2018 rispetto alla norma Anomalia di pioggia: ultimi 3 mesi rispetto alla norma Anomalia di pioggia: ultimi 6 mesi rispetto alla norma  Anomalia di pioggia: ultimi 12 mesi rispetto alla norma  Precipitazioni medie LUGLIO  Precipitazioni medie mensili ZVM %u2013 Precipitazione media LUGLIO 2018 rispetto alla norma  ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 3 mesi rispetto alla norma ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 6 mesi rispetto alla norma ZVM %u2013 Precipitazione ultimi 12 mesi rispetto alla norma










































ANDAMENTO METEOROLOGICO DEL MESE DI LUGLIO 2018


L'inizio del mese ha visto il progressivo consolidamento di un campo di alta pressione proteso dall'Algeria verso Nord-Est, che ha interessato la Sicilia più sul settore occidentale, lasciando a tratti una debole ventilazione da Est e da Nord-Est che ha impedito il raggiungimento di valori particolarmente elevati. Le temperature in ogni caso sono aumentate progressivamente fino al giorno 5, quando il concorso di flussi meridionali prevalenti sui settori meridionale e centrale associato a deboli correnti di Nord-Est sul Tirreno ha prodotto la situazione abbastanza insolita della concentrazione dei massimi livelli di temperatura nell'entroterra della fascia tirrenica, con il massimo di 41,9 °C registrato dalla stazione di Caccamo. L'arretramento dell'area anticiclonica a partire dal 6 ha permesso l'ingresso di più miti correnti di Maestrale, che hanno velocemente riportato le temperature intorno alle medie stagionali anche se in un quadro di piena stabilità. Grazie al flusso di aria fresca, una modesta attività convettiva ha interessato il 10 aree circoscritte a ridosso dei monti Iblei, dei monti Erei e dei Monti Sicani totalizzando 31,8 mm a Palazzolo Acreide e 25,2 mm Aidone SIAS, mentre il giorno 11 i fenomeni sono stati più deboli con il massimo di 13,8 mm totalizzati dalla stazione SIAS di Agira. A partire dal 12 l'anticiclone nordafricano ha dominato la scena con un deciso rialzo termico che ha causato i livelli più elevati sul settore centro-occidentale, mentre sulle fasce costiere ionica e tirrenica la ventilazione in un primo tempo ha attenuato il rialzo termico. Le fase è stata caratterizzate da intensa afa, specie la giornata del 14 e la notte successiva, caratterizzate da foschia e poi da umidità elevata. La fase torrida ha raggiunto il suo culmine sulle aree centro-occidentali il giorno 16, toccando punte di 41,7 °C a Catenanuova e Diga Villarosa Diga, mentre con l'arrivo di venti occidentali il 17 sono state le aree ioniche a far registrare i valori più elevati, con 39,3 °C registrati a Siracusa, mentre le aree occidentali e tirreniche sono state interessate da un sensibile calo termico che si è esteso alle altre aree solo in serata. Banchi nuvolosi hanno addirittura provocato qualche piovasco sul settore tirrenico. Dal 19 è ripresa l'espansione dell'anticiclone nordafricano, con un afflusso di masse d'aria calda particolarmente intenso tra il 21 e il 23, quando i valori notturni sono stati molto elevati, toccando ad esempio 32 °C intorno a mezzanotte a Palermo, facendo poi registrare in ampie zone valori superiori a 40 °C sulla Sicilia Orientale per effetto del Libeccio, con il massimo registrato a Siracusa con 43,7 °C il 22. Il 23 i venti hanno ruotato disponendosi da Ponente da forti a molto forti, producendo un marcato calo termico sul settore tirrenico ma continuando a produrre temperature estreme sul settore orientale, con punte di nuovo oltre 40 °C sulla fascia costiera ionica centro-meridionale (massimo di 41,8 °C a Siracusa). Sistemi nuvolosi associati ai venti hanno determinato precipitazioni di qualche mm sul settore tirrenico messinese, piovaschi sparsi sui restanti settori orientali. Solo il 24 il flusso fresco ha finalmente coinvolto tutta la regione portando i valori termici al di sotto delle medie del periodo e determinando precipitazioni più significative sui rilievi del Messinese, con il massimo di 26,5 mm registrato dalla stazione di S. Stefano di Briga. Qualche breve fenomeno isolato è stato registrato anche il giorno 25, mentre dopo il giorno 26, caratterizzato da minime decisamente inferiori alle medie, le temperature hanno ripreso ad oscillare intorno alle medie del periodo, in un quadro di prevalente stabilità. Solo l'ultimo giorno del mese il flusso di aria fresca dai Balcani ha prodotto una modesta attività convettiva pomeridiana che ha provocato isolati rovesci nelle aree interne. Nel complesso, il mese di luglio non ha manifestato particolari anomalie, pur avendo fatto registrare localmente qualche precipitazione, in particolare sui rilievi del Messinese e sugli Iblei, in un mese in cui la norma prevede quasi ovunque assenza di fenomeni. Il valore massimo cumulato mensile è stato registrato dalla stazione di Palazzolo Acreide con 33 mm in 2 giorni piovosi. Dal punto di vista termico il mese è stato significativamente più caldo rispetto alla media, per effetto in particolare delle tre ondate di caldo torrido, una sola delle quali tuttavia, quella a metà del mese, ha prodotto valori molto elevati su tutta la regione. Le altre due si sono infatti distinte per i valori estremi prodotti da effetti orografici. Infine, per ciò che riguarda le risorse idriche, non si può che osservare il normale decremento nei volumi legato al periodo di intensi utilizzi sia nel settore civile che in quello agricolo, a cui si aggiungono le perdite per evaporazione che sono ai livelli massimi proprio nel mese di luglio.


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