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Nuovo Bollettino regionale di siccità

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La strategia nazionale sui cambiamenti climatici adottata dall'Italia nel 2015 ha individuato fra i settori d'azione prioritari la gestione delle risorse idriche e dei fenomeni di siccità, dando particolare rilievo alle azioni di adattamento, fra le quali l'adozione di piani di gestione delle siccità, basate sullo sviluppo di strumenti conoscitivi e di monitoraggio in grado di dare adeguato supporto alle decisioni da adottare.

La lotta contro la siccità e la desertificazione riveste un'alta priorità nel piano a lungo termine dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), in particolare in materia di agrometeorologia, di Idrologia, di gestione delle risorse idriche e di cooperazione tecnica.

Inoltre, il WMO continua a coinvolgere attivamente i servizi nazionali e regionali di meteorologica ed idrologia, stimolando il miglioramento e l'innovazione nel monitoraggio per l'osservazione sistematica, per l'elaborazione dei dati e lo sviluppo di modelli che consentano di comprendere al meglio l'interazione tra regime climatologico e tendenza alla desertificazione.

Il concetto di siccità

Secondo una delle definizioni più utilizzate la siccità è una "caratteristica normale e ricorrente del clima che può verificarsi in aree con differenti regimi climatici ed i cui impatti possono variare da regione a regione" (Drought National Center of Australia). E' quindi legata al concetto di deficit idrico temporaneo, che cambia nel tempo, al contrario dell'aridità, che è una caratteristica permanente del clima, tipica di aree con scarse precipitazioni ed elevata evapotraspirazione ed è legata al concetto di bilancio idrico negativo permanente.

La siccità è una caratteristica normale, dipendente dal clima, erroneamente considerata come un evento raro e casuale. È strettamente correlata al clima e si differenzia dalla aridità, che è limitata alle regioni caratterizzate da scarse precipitazioni.

La siccità è strettamente legata a variazioni tra equilibrio, in medio-lungo periodo, tra precipitazioni ed evapotraspirazione, in una determinata area, e dipende anche dal timing (principale stagione di accadimento, ritardi nell'inizio della stagione piovosa, verificarsi di piogge in concomitanza alle principali fasi di crescita delle colture) e dalla modalità del verificarsi delle piogge stesse (intensità di pioggia e numero di eventi piovosi).

Volendo dare una definizione formale del termine siccità, possiamo darne una definizione concettuale ed una operativa.

Definizione Concettuale di Siccità

Aiuta la gente a capire il concetto di siccità ed è utile per definire politiche "della siccità". Per esempio, la siccità è un lungo periodo caratterizzato da scarse precipitazioni con derivanti ingenti danni alle colture e conseguente notevole perdita di resa.

Definizione Operativa di Siccità

Tale tipo di definizione aiuta ad identificare l'inizio, la fine e il grado di severità della siccità. Questa definizione si attua comparando la situazione attuale con la media storica, generalmente adottando le raccomandazioni del WMO, sulla base di un periodo si 30 anni di registrazioni climatiche. Possiamo avere diversi tipi di siccità:

  •        METEOROLOGICA: definita in base al grado di aridità e alla durata del periodo secco. Questa definizione è strettamente correlata alla componente spaziale: le condizioni atmosferiche che provocano scarsità di precipitazioni, variano da regione a regione.
  •      AGRICOLA: questo tipo di siccità collega varie caratteristiche di siccità meteorologica (o idrologica) agli impatti in agricoltura, concentrandosi su scarsità o carenza di precipitazioni, differenze tra evapotraspirazione attuale e potenziale, deficit idrico nel suolo, diminuzione dei livelli nelle acque sotterranee e superficiali, ecc.
  •        IDROLOGICA: è associata agli effetti di periodi di precipitazioni (anche nevose), deficit di alimentazione di acque superficiali e sotterranee. La frequenza e la severità della siccità idrologica viene generalmente definita su scala di bacino idrografico.
  •       IDROLOGICA IN RELAZIONE ALL'USO DEL SUOLO: anche se il clima da il maggiore contributo alla siccità idrologica, altri fattori, come i cambiamenti di uso del suolo (ad esempio, la deforestazione), il degrado del territorio e la costruzione di dighe, influiscono sulle caratteristiche idrologiche del bacino e contribuiscono alla siccità idrologica.
  •       SOCIOECONOMICA: si verifica quando la scarsità d'acqua inizia a colpire la popolazione, individualmente e collettivamente, o, in termini più astratti, condizionando anche la domanda e l'offerta di un bene economico.

Queste definizioni operative possono anche essere utilizzate per analizzare la frequenza di siccità, la gravità e la durata per un determinato periodo storico.

Poiché non esiste un'unica definizione di siccità, ne deriva una difficoltà concreta nella determinazione della sua insorgenza o della sua fine. Tuttavia è possibile identificare alcuni indicatori che consentono il monitoraggio della siccità stessa. Negli anni sono stati messi a punto diversi indicatori di siccità, basati anche su diversi fattori. A livello internazionale, i più utilizzati sono:

  •          Percent of Normal;
  •          Decili;
  •          Palmer Drought Severity Index (PDSI);
  •          Surface Water Supply Index (SWSI);
  •     Standardized Precipitation Index (SPI).

La Regione Siciliana, con il progetto SEDEMED ha implementato, già a partire dal 2003 un bollettino di siccità, che, per ciascun mese mostra le mappe a scala regionale degli indici scelti per la descrizione della siccità (deficit di precipitazione, SPI, indice di Palmer).

Attualmente, la Regione Siciliana porta avanti il monitoraggio della siccità, in accordo a quanto previsto dal WMO (guida WMO n. 1090) attraverso l'elaborazione del Standardized Precipitation Index (SPI), indice scelto a livello internazionale, attraverso la "Dichiarazione di Lincoln", per l'identificazione di siccità meteorologiche (SPI 3 mesi).

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